Come sfruttare i punti deboli dei bookmaker per evitare che il banco vinca sempre

Il luogo comune che impera fra gli scommettitori di tutto il mondo è che i bookmakers siano dei ladri, capaci solo di farci perdere soldi nei modi più legalmente possibili.

La realtà è invece sempre la stessa ed è legata alla scarsa cultura nell’ambito del betting dovuta alla mancanza di informazioni a vantaggio degli utenti o alla loro scarsa voglia di informarsi circa i punti deboli che i bookmakers ci offrono senza volerlo.

Se ci limitiamo ad osservare la situazione in Italia, il quadro è ancora più scoraggiante ed è dovuto al fatto che i bookmakers regolamentati nel nostro Paese, ci offrono condizioni davvero svantaggiose per poter impostare questa attività come un vero e proprio investimento.

Ci sono infatti tre svantaggi principali da questo punto di vista:

  • i tassi di commissione sono molo elevati ( strano in Italia vero?)
  • non è più possibile scovare sul mercato le famose “sure-bet
  • se riusciamo per un colpo di fortuna ad essere vincenti ci troviamo spesso i conti bloccati

Ma c’è un’arma a favore dello scommettitore che spesso viene ignorata o di cui addirittura pochissimi sono a conoscenza e cioè che i bookmakers lavorano in regime di concorrenza.

Come incide la concorrenza sulla scelta di un bookmaker?

La cosa davvero inquietante sarebbe avere un solo bookmaker esistente con cui piazzare le giocate.

Ci troveremmo le stesse quote e le stesse commissioni tutte a nostro svantaggio così come accadeva con i prezzi dei biglietti delle vecchie compagnie aeree che operavano come unica alternativa del settore.

Invece, la nostra fortuna, è che possiamo aprire decine di conti senza alcun costo e fatica nella maggior parte dei casi, potendo quindi regolarci di conseguenza nella scelta del bookmaker con cui andare a scommettere i nostri soldi.

Questo fattore ci porta innumerevoli vantaggi:

  • scegliere sempre fra le migliori quote di mercato
  • poter scommettere su eventi e campionati di ogni sorta, sopratutto quelli che anche il book conosce poco
  • cercare i tassi di commissione più bassi del mercato
  • usufruire dei bonus disponibili sia in apertura conto che successivamente potendo quindi contare su un capitale sempre più elevato

Ad esempio, per molte persone puntare su una quota 1,80 ed una 1,82 non fa differenza. Niente di più sbagliato! E’ vero che se punto 10 euro ne vinco 8 in un caso ed 8,20 in un altro. Venti centesimi sembrano davvero una differenza irrisoria. Invece sul lungo termine rappresentano un’entrata tutt’altro che trascurabile sopratutto se si vanno a scommettere cifre più importanti per chi dispone di un capitale maggiore.

Ma anche solamente 20 centesimi moltiplicati per oltre 300 o 400 scommesse singole nel corso di tutta un’annata non sono certo pochi spiccioli ed è bene non sottovalutare questo aspetto visto che stiamo parlando di soldi e quelli nessuno ce li regala.

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L’importanza delle commissioni

I meno esperti quando entrano nel settore delle scommesse, pensano che il bookmaker paghi le vincite senza alcuna trattenuta o commissione. Niente di più sbagliato!

Se all’apertura del conto non paghiamo nulla, ci mancherebbe solo quello, in fase di scommessa andiamo invece a pagare una sorta di pedaggio, come in autostrada al nostro book di fiducia, senza praticamente rendercene conto.

Questa cosa la dovremmo notare in caso di vincita ovviamente, perché è in quel momento che ci viene trattenuta una percentuale variabile che può oscillare dal 2% al 20%.

Prendiamo un esempio molto semplice per capire al meglio questo aspetto. Scommettendo un classico over 2.5, minimo 3 goal totali nella partita, la quota proposta dal bookmaker è a 2, ovvero abbiamo il 50% di probabilità stimate che l’evento si verifichi.

In questo caso, l’evento opposto, l’under 2.5 dovrebbe avere le stesse probabilità e quindi la stessa quota.

Invece ciò non avviene mai, in quanto la quota opposta, sempre seguendo il nostro esempio, invece di 2, sarà 1,92.

Quindi per l’over avremo il 50% di probabilità a quota 2, mentre per l’under il 52% a quota 1,92. Totale 102%.

Eccolo il nostro pedaggio o commissione da pagare! Proprio quel 2%, in questo caso, molto simile allo spread che si paga nel trading dato dalla differenza fra i prezzi di acquisto e di vendita, ad esempio, su una coppia di valute.

Ovviamente in caso di vincita apparentemente il bookmaker non tratterrà proprio nulla. In realtà come sempre il conto viene fatto sul lungo termine e la quota minorata offerta sarà la garanzia di margine per il book che in caso di perdita invece si tratterrà l’intero importo.

Allora il banco vince sempre?

Rispondere a questa domanda è davvero essenziale perché secondo molti il betting non è un’attività profittevole.

Tuttavia ancora una volta la realtà è diversa perché quando utilizziamo un servizio è normale pagare una commissione tornando all’esempio del pedaggio per percorrere l’autostrada.

Il bookmaker ci permette di scommettere e quindi è corretto pagare una commissione per questa opportunità.

E’ invece importante evitare di pagare commissione esagerato rispetto a ciò che ci viene offerto ed è qui l’importanza di avere più conti su diversi bookmakers. Questo per scegliere di pagare le commissioni più basse presenti sul mercato e di conseguenza le più oneste.

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Importante: il secondo errore che permette ai bookmakers di vincere sempre è l’utilizzo delle famose scommesse multiple.

Lo scommettitore professionista gioca sempre in singola e non lo fa solo per un discorso di probabilità di vincita, non vincolata al verificarsi di tutti gli eventi scelti, ma anche perché oltre a salire con il moltiplicatore la quota scommesse, anche le commissioni dovute in caso di vincita sono altissime.

Da regime di concorrenza che ci può salvare dall’egemonia dei bookmakers, giocando le multiple andiamo a sottostare a quote e commissioni che ci vengono imposte da un singolo operatore perché una multipla può ovviamente essere giocata su un solo book.

Quando ci si reca al supermercato per comprare qualcosa si può decidere di optare per negozi diversi alla ricerca del prezzo migliore per ogni prodotto. Nel caso della multipla del betting ciò non è possibile ed è questo l’errore che non ci permette di sfruttare il vero punto debole dei bookmakers.

Quale strategie utilizzare per combattere contro i bookmakers

Combattere i bookmakers non è assolutamente faticoso e nemmeno costoso. Possiamo farlo stando comodamente seduti su una sedia, grazie all’era di internet che ci permette di spaziare ovunque sul web.

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Inoltre anche la paura di fare trasferimenti di denaro da un conto ad un book non deve essere assolutamente una fonte di paure e timori di fregature perché i migliori bookmakers sono ampiamente conosciuti e recensiti sugli appositi portali dedicati al mondo delle scommesse.

Ma qui entriamo in gioco anche noi che ti offriamo la possibilità di entrare nei nostri gruppi scommesse aprendo un conto con i bookmakers con i quali lavoriamo e che rappresentano il top in termini di commissioni basse, quote alte, bonus convenienti, sicurezza per il tuo denaro, facilità di deposito e prelievo ed ottimo servizio di assistenza clienti.

Per qualsiasi informazioni supplementare non esitare a contattarci per ricevere tutta l’assistenza necessaria per diventare un professionista delle scommesse sportive intese come investimento.

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